La terza delle quattro Giornate nazionali di formazione e spiritualità missionaria, in programma ad Assisi dal 27 al 30 agosto 2025, si aprirà con la relazione di Roberto Mancini, filosofo e docente universitario, al quale è stato affidato il tema “Conversione di civiltà”.
Non è la prima volta che il professor Mancini usa questa espressione: già durante il Forum missionario nazionale dello scorso novembre, accennò alla necessità di una “conversione di civiltà”, indispensabile per vivere nel mondo di oggi da cittadini e da cristiani.
La “conversione di civiltà” necessaria è quella che, per esempio, sprona ad uscire dal sistema di separazione presente in ogni relazione: l’altro ridotto ad estraneo; la natura ridotta ad ambiente; Dio ridotto a trascendenza e onnipotenza; i morti ridotti a niente; la felicità ridotta a chimera.
Ma “conversione di civiltà”, tra l’altro, è anche saper riconoscere e seguire i principi della vita universale, come il dono, la relazione, la fragilità, il rinnovamento.
La conversione, spiega il professor Mancini, non è rivoluzione, né mero cambiamento, ma una trasformazione da vivere nella coralità, in comunità locali trasformative, nei movimenti anticipativi.
Temi profondi e densi di contenuti, tutti da approfondire alle Giornate di Assisi in calendario a fine agosto.
Nel pomeriggio del venerdì si terrà la tavola rotonda “Essere prossimi” ed è Pietro Bartolo, per 30 anni medico dei migranti a Lampedusa e già parlamentare europeo, una delle voci più attese del confronto.
Pietro Bartolo a Lampedusa è nato e cresciuto. Ha incontrato e visitato decine di migliaia di migranti fuggiti dall’Africa attraverso il Mediterraneo e approdati su questa «zattera in mezzo al mare», come lui stesso definisce la sua isola.
«Qualcuno vuole chiudere i porti – dice - ma quello di Lampedusa non chiuderà mai. Siamo pescatori. E tradizionalmente chi arriva da noi è benvenuto».
Per info e iscrizioni (fino al 1°agosto):