Le Giornate nazionali di formazione e spiritualità missionaria sono arrivate alla chiusura. Dopo la Messa celebrata da monsignor Marco Prastaro, vescovo di Asti, presidente della commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese, e presidente della Fondazione Missio, e la consueta lectio divina del biblista Luca Moscatelli, don Giuseppe Pizzoli, direttore di Missio, ha parlaato dell’attualità delle Pontificie Opere Missionarie-Pom, in occasione del centenario della nascita della Giornata Missionaria Mondiale, nel 1926 al Seminario di Sassari.
<<Dobbiamo riscoprire il valore educativo di questa Giornata, che rappresenta l’impegno della Chiesa universale per la missione ad gentes– ha detto don Pizzoli, ricordando che le Pom rappresentano ancora una grande novità storica che nasce nel 1822, quando Pauline Jaricot fonda in Francia quella associazione che poi diventa Pontificia Opera>>. La sua animazione tra le operaie alla preghiera e alla donazione di piccole cifre per i missionari con il Rosario Vivente, cambia la storia della missione fino ad allora sostenuta dai magnati, o prima ancora dai re cattolici. <<Per la prima volta Pauline inventa un metodo perché il popolo di Dio si faccia carico del sostegno ai missionari pregando e dando l’obolo. Questa è la grande novità. Il coinvolgimento del popolo umile, ma soprattutto della comunità cristiana che fino ad allora rimaneva spettatrice lontanissima dal lavoro dei missionari>>.
<<Questo il carisma origine, alla radice delle Pontificie Opere Missionarie, è aiutare i missionari e tutta la comunità cristiana che sostiene l’azione missionaria universale della Chiesa – ha detto ancora Pizzoli -. Questo impegno è ancora oggi l’identità delle Pom: non si aiuta un missionario, ma l’azione missionaria della Chiesa universale. In primo piano è il concetto di universalità, ecco perché anche il tema della Giornata Missionaria Mondiale è declinato sul concetto di universalità. La GMM è stata istituita per aprire il respiro del Vangelo al mondo, per aiutare tutte le comunità cristiane del mondo e farsi carico della missione universale della Chiesa, prima di tutto con la preghiera, ma anche con la solidarietà concreta. È la solidarietà che aiuta i missionari a portare il Vangelo anche nei luoghi più lontani, anche nelle Chiese più bisognose, anche tra i cristiani che sono piccola minoranza in mezzo ad altre religioni e culture. Dobbiamo impegnarci a vivere con impegno la Giornata e tutto l’ottobre missionario, aprendosi alla missione universale e seguendo le iniziative che Missio sta proponendo>>.
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